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domenica 18 dicembre 2011

Molto Lontano

Un buisness man con una faccia e una chioma che sembrano dipinti da Dante Gabriel Rossetti, vale a dire a spasso con Laslo, oramai alla sua quarta apparizione su Gioco di Donne, tra il Museo d'Arte Orientale e su e giù per via Merulana.
Precisamente una domenica mattina vagamente piovosa, mentre voialtri dormivate.













Location_: Roma
Ph_: Naima Amarilli
Styling_: Laslo Iera
Model_: Laslo

sabato 12 novembre 2011

You Don't Move Me


















Stavolta si potrebbe entrare nei panni di, chessò, una giornalista dell'ipotetico magazine di arte Vernissage à Minuit, chiaramente anni del proibizionismo, look maschile infemminilito dai mocassini a tacco alto, pantalone sartoriale pied de poule, gilet blu elettrico handmade sottratto allo zio artista dal pessimo carattere, più svariati braccialetti a testimoniare un passato non proprio edificante.

Il fogliettino "press" nel Borsalino invece è stata una Einsicht, nel senso gestaltiano del termine, di un amico, che me l'ha appuntato nel cappello mentre riempivo il taccuino davanti ai Mondrian in mostra al Vittoriano.


Certo, a spasso per Roma i passanti potrebbero avere uscite del tipo "A Quarto Potere, ma ndò vai?"- allora si potrà avere la certezza di essersi guadagnate delle apostrofazioni cinefile e tornarsene a casa soddisfatte, replicando tutt'al più: "È la stampa, bellezza! La stampa! E tu non puoi farci niente! Niente!"



Ebbene cari ragazzi, non è semplice lavorare in questo gran casino, ma Vernissage à Minuit è un'utopia e questo ci dà la forza; Rox è riuscita a recuperare questa enorme macchina da scrivere anni '80 che abbiamo posizionato sul raffinato tavolo artigianale di produzione Frank Meo, mio nonno.


Per il resto tutto procede per il meglio, ma se pensavate che Frank Sinatra avrebbe suonato meglio come soundtrack, magari uno "Chicago", vi deluderò preferendogli Keith, apparentemente non un granchè apparentato all'atmosfera di questo set, ma secondo me completamente coerente in quanto ad atteggiamento.


D'altronde l'ho sempre sostenuto, le canzoni di odio sono più rare e quindi più pregiate delle canzoni d'amore.








































































































Location_: Redazione di Vernissage à Minuit



Ph_: Rox



Styling_: Naima Amarilli



Model_: Naima

domenica 30 ottobre 2011

Little T & A













N:




Lampi blu elettrici sul candido travertino romano; un vestito ghetto chic come questo Alberta Ferretti regalatomi dall'amica Cristina non può essere preso troppo seriamente: quindi basco rosso, Converse, cintura borchiata, giubbino di pelle e tutto l'armamentario roccchenroll, in più crochet la borsa e il rosario rosso per un'immunità garantita.



Facciamo i neorealisti, io e il prode fotografo Luigi Ielluzzo, aggirandoci per le bancarelle dei libri in Piazza Esedra e negli storici bar di Via Veneto, a due passi dalla Casa del Cinema.


Roma è Roma.


















































































































































Location_: Roma



Ph_ : Luigi Ielluzzo





Styling_: Naima Amarilli




Model_: Naima









lunedì 3 ottobre 2011

Down by the Salley Gardens















Una tazza di tè, finta cinofilia, vera cinefilia: l'Ottobre di Gioco di Donne comincia così, tra palazzi nobiliari di provincia in una spendida decadenza, giardini e vigneti.




Il clima ancora ci tradisce, quindi d'accordo a sgambettare in libertà, abbinando a una minigonna un top in crochet, ma ricordandosi di portarsi dietro un giaccone (da uomo, quel tocco negligente di una che ha preso ripetizioni in tutte le materie al Liceo), una sciarpa nella borsa (trattasi di una valigetta vintage "d'origini veneziane") e calzando scarpone dalla punta rotondeggiante (Rox, imprescindibile stylist, ha una preferenza per le forme amichevoli, dal maggiolino alle forbici arrotondate).




























Riguardo alla soundtrack, la canzone cantata da una giovane Marianne è la messa in musica di una spendida poesia di Yeats, che a sua volta la compose ricordando il canto di una vecchia popolana irlandese. Ecco i versi del poeta:







Down by the salley gardens my love and I did meet;
She passed the salley gardens with little snow-white feet.
She bid me take love easy, as the leaves grow on the tree;
But I, being young and foolish, with her did not agree.
In a field by the river my love and I did stand,
And on my leaning shoulder she placed her snow-white hand.
She bid me take life easy, as the grass grows on the weirs;
But I was young and foolish, and now am full of tears.















































































































...e infine ecco il fotografo Leandro (con la fascia) in accordo cromatico con il suo assistente Tonino









Location_: Massa Lubrense



Ph_: Leandro Morelli



Styling_: Rox e Naima Amarilli



Model_: Naima