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lunedì 3 ottobre 2011

Down by the Salley Gardens















Una tazza di tè, finta cinofilia, vera cinefilia: l'Ottobre di Gioco di Donne comincia così, tra palazzi nobiliari di provincia in una spendida decadenza, giardini e vigneti.




Il clima ancora ci tradisce, quindi d'accordo a sgambettare in libertà, abbinando a una minigonna un top in crochet, ma ricordandosi di portarsi dietro un giaccone (da uomo, quel tocco negligente di una che ha preso ripetizioni in tutte le materie al Liceo), una sciarpa nella borsa (trattasi di una valigetta vintage "d'origini veneziane") e calzando scarpone dalla punta rotondeggiante (Rox, imprescindibile stylist, ha una preferenza per le forme amichevoli, dal maggiolino alle forbici arrotondate).




























Riguardo alla soundtrack, la canzone cantata da una giovane Marianne è la messa in musica di una spendida poesia di Yeats, che a sua volta la compose ricordando il canto di una vecchia popolana irlandese. Ecco i versi del poeta:







Down by the salley gardens my love and I did meet;
She passed the salley gardens with little snow-white feet.
She bid me take love easy, as the leaves grow on the tree;
But I, being young and foolish, with her did not agree.
In a field by the river my love and I did stand,
And on my leaning shoulder she placed her snow-white hand.
She bid me take life easy, as the grass grows on the weirs;
But I was young and foolish, and now am full of tears.















































































































...e infine ecco il fotografo Leandro (con la fascia) in accordo cromatico con il suo assistente Tonino









Location_: Massa Lubrense



Ph_: Leandro Morelli



Styling_: Rox e Naima Amarilli



Model_: Naima



venerdì 12 novembre 2010

Aumm Aumm - part 2






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N:
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Ecco qui la seconda parte del set "Aumm Aumm" , stessa sessione, stesso posto, stessi outfit, ma mi sembrava meglio dividerlo in due per non appesantire.
I brani musicali che abbino ai set per me sono molto importanti ad inquadrare l'atmosfera, oltre che a intitolare i vari post; in questo caso per la prima parte avevo scelto la canzone di Teresa De Sio per via del testo calzante, mentre per questa seconda parte ho prediletto questo pezzo della NCCP che musicalmente richiama l'atmosfera "cortile napoletano dei bbbei tempi andati" scelto per le foto. Una canzone molto nostalgica che suono spessissimo con la chitarra (e salutammell').
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Leandro:

Maglia Armani, jeans Energie, scarpe Geox, cappello Borsalino, anello polpo Joseph Meo

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Mauro:

Maglia Armani, jeans _, basco, sneakers Converse, anello leone Joseph Meo

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Naima:

Maglia Malo, pantalone Moschino Cheap and Chic, basco, ciondolo con orologio da vintage, ballerine Dive and Co, anelli vergine e serpente Joseph Meo

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Location_: Massalubrense
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Ph_: Naima Amarilli, Leandro Morelli, Mauro Cappiello
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Styling_: Naima e RRRosanna
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Model_: Leandro, Mauro, Naima






domenica 3 ottobre 2010

Summer Cannibals









N:
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Dovunque ci si trovi, con qualunque mise lo si abbini, il tricorno è votato ad evocare storie e invocare l'avventura.
Il fotografo è ancora Leandro come per lo shooting "A che servono gli dei" , la luce non ci ha certo favoriti per la qualità delle foto, ma la location era talmente ricca di oggetti e suggestioni che sarebbe stato un peccato lasciarsi sfuggire questi scatti.
Il posto è una specie di Isola del Tesoro a Massalubrense, dove non a caso abita il fin troppo citato Joseph Meo , che presto figurerà in questo blog come icona stile. E' lui l'autore, oltre che dell'anello di legno e di quello platessa d'argento, anche dello scorfano di legno, del fucile e del piatto a polpo. Da lui c'è tutto quello che può servire a un corsaro per mare e per terra.









Per quanto riguarda l'outfit, la storia del tricorno potete leggerla qui , la gonna era di mia madre, infatti è tipicamente anni '80 '90 come quelli che i disegnatori pigri ancora mettono addosso alle supereroine o ai personaggi femminili quando vogliono farle mezze nude, cioè sempre, specialmente quando si chinano a raccogliere da terra un indizio misterioso. Il contrasto però tra la femminilità della gonna e il resto della mise in perfetto stile pirata era divertente.
L'orecchino me lo sono fatto da me. E' un tappo della birra la cui parte interna ho dipinto di rosso.






















































Tricorno Bruno Pieroni, gonna Atos Lombardini, canotta a righe di jersey Strenesse blue, giacca Iron, scarpe inglesi allacciate Ugo Rossetti, anello di legno e anello platessa Joseph Meo

Location_: Castagneto Lubrense, Massalubrense
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Ph_: Leandro Morelli
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Styling_: Naima Amarilli
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Model_: Naima