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sabato 12 novembre 2011

You Don't Move Me


















Stavolta si potrebbe entrare nei panni di, chessò, una giornalista dell'ipotetico magazine di arte Vernissage à Minuit, chiaramente anni del proibizionismo, look maschile infemminilito dai mocassini a tacco alto, pantalone sartoriale pied de poule, gilet blu elettrico handmade sottratto allo zio artista dal pessimo carattere, più svariati braccialetti a testimoniare un passato non proprio edificante.

Il fogliettino "press" nel Borsalino invece è stata una Einsicht, nel senso gestaltiano del termine, di un amico, che me l'ha appuntato nel cappello mentre riempivo il taccuino davanti ai Mondrian in mostra al Vittoriano.


Certo, a spasso per Roma i passanti potrebbero avere uscite del tipo "A Quarto Potere, ma ndò vai?"- allora si potrà avere la certezza di essersi guadagnate delle apostrofazioni cinefile e tornarsene a casa soddisfatte, replicando tutt'al più: "È la stampa, bellezza! La stampa! E tu non puoi farci niente! Niente!"



Ebbene cari ragazzi, non è semplice lavorare in questo gran casino, ma Vernissage à Minuit è un'utopia e questo ci dà la forza; Rox è riuscita a recuperare questa enorme macchina da scrivere anni '80 che abbiamo posizionato sul raffinato tavolo artigianale di produzione Frank Meo, mio nonno.


Per il resto tutto procede per il meglio, ma se pensavate che Frank Sinatra avrebbe suonato meglio come soundtrack, magari uno "Chicago", vi deluderò preferendogli Keith, apparentemente non un granchè apparentato all'atmosfera di questo set, ma secondo me completamente coerente in quanto ad atteggiamento.


D'altronde l'ho sempre sostenuto, le canzoni di odio sono più rare e quindi più pregiate delle canzoni d'amore.








































































































Location_: Redazione di Vernissage à Minuit



Ph_: Rox



Styling_: Naima Amarilli



Model_: Naima

sabato 2 luglio 2011

Baby I Don't Care













Intellectual, sophisticated, but also party girl. This is the way the Gioco di Donne's girl, embodied by the young sorrentine Laura, has to be, with a '30 allure, round sunglasses, borsalino (even off-season, why not?), tango shoes and a bag where are in the same way invitation for the pool party and Euripide's Bacchanthes, required reading for feeding the inner maenad in every wild child.

The pool we're talking of is in Sorrento, the Hotel Vittoria's one, where Laura and I are introduced in disguise, with the corruption of an attractive lifeguard, to make this shooting.





Intellettuale, sofisticata, ma anche party girl; così è la ragazza Gioco di Donne incarnata dalla giovane sorrentina Laura, con quell'allure un pò anni '30, occhialino tondo, borsalino (anche fuori stagione, perchè no?), scarpe da tango e una borsa dove sono infilati parimenti gli inviti per una festa in piscina e Le Baccanti di Euripide, lettura indispensabile per nutrire la menade che è in tutte le fanciulle.




La piscina in questione è quella dell'Hotel Vittoria di Sorrento, dove io e Laura in incognito, con la corruzione di un affascinante bagnino, ci siamo introdotte per realizzare questo shooting.


Intellectuelle, sophistiquée, mais aussi party girl; c'est comme ça la fille Gioco di Donne, encarnée par la jeune sorrentine Laura, avec cet allure en peu '30, lunette ronde, borsalino (aussi hors-saison, pourquoi pas?), chassures de tango, et un sac ou son entroduit égalment les invitations pour une fête à la piscine et les Bacchantes d'Euripide, lecture obligatoire pour nourrire la ménade qui est dans toutes les fillettes.


La piscine en question c'est cela du Hôtel Vittoria de Sorrento, où Laura et moi nous nous sommes entroduit en déguisement, avec la corruption d'un fascinant sauveteur, pour faire ce shooting.








































































Location_: Hotel Vittoria, Sorrento




Ph_: Naima Amarilli



Styling_: Naima Amarilli



Model_: Laura

martedì 7 dicembre 2010

Gong-oh









N:
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Finalmente Diana torna allo styling e alla Nikon D60 che non vedeva l'ora di essere di nuovo impugnata dalle sue sapienti manine. Abbiamo trovato al Capo di Sorrento una chiesa moderna che fino ad ora avevamo ingiustamente trascurato e andando incontro il sole, che oramai cala prestissimo, abbiamo cominciato a scattare.
A farla da padrone è questo cappello che trovo fantastico, un Borsalino inizio anni '60 del viaggio di nozze di mia nonna, portato dalla impunita testa della nipote in giro per Roma specialmente quando è sera, specialmente quando non piove, specialmente quando inaugura la Gagosien, ma non solo.
Sua anche la gonna di taglio sartoriale, comodissima dico per andare in motorino - si capisce, e le scarpe.
Una menzione particolare va anche alla prediletta Missonsciarpa, presa tre anni fa a Firenze, dov'ero in compagnia di due amiche. C'erano i saldi ma sopratutto c'era "Il giuramento di Catilina" di Salvador Rosa agli Uffizi. L'ho tanto cercata e alla fine siamo diventate compari, io e la sciarpa.
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D:
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Rieccomi di nuovo in scena assieme alla mia collega, alle prese con questo nuovo servizio,
il cui protagonista come ha citato Naima in precedenza è il borsalino blu, quel tipico cappello
che divenne popolare a partire dagli anni 20-30'sino agli anni 60'.
Ma non è solamente il borsalino che ricorda i mitici anni del dopoguerrama anche i vestiti che abbiamo scelto dal guardaroba della nonna di Naima, e quindi la classica gonna a tubino a vita alta, che esalta la forma a clessidra, la fluttuante camicetta di voile a pois bianchi e nerie ed il classico scarpino da donna chiuso fino a metà collo del piede.
Insomma la tipica silouette degli anni 40-50, quella silouette raffinata ed elegante che esaltava la femminilità e la sensualità della donna .
Di questo particolare set vorrei far presente a voi lettori, una piccola chicca divertente riguardo le foto che stavamo facendo attorno alla chiesetta...Naima hai qualcosa da dire in merito al povero prete che cercava ostinatamente di tenere la porta aperta per far passare le persone mentre qualcuno voleva a tutti i costi mettere a fuoco lo sfondo della porta affinchè venisse ripresa la lavorazione??:P
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Rieccoci qui tutte e due, con la pelle candida, dimentica dell'abbronzatura estiva





Cappotto Sisley, Gonna sartoriale Giovanni Sorrentino, camicetta Zara,
incrociatina di lana, sciarpa Missoni, cappello Borsalino, scarpe Vitulli, anelli Joseph Meo
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Location_: Capo di Sorrento
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Ph_: Diana Mirone
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Styling_: Diana Mirone
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Model_: Naima