sabato 8 ottobre 2016

Last Muthafucka Breathin'




Il mio collega Roberto D'Onorio ed io non siamo certo il genere di persone che potrebbero definirsi "outdoorsy". Niente contro la natura, beninteso; è solo che ci orientiamo di gran lunga meglio leggendo la muffa sul dorso dei libri che sulla corteccia degli alberi.

Ed è proprio la nostra ricerca sulla scena contemporanea che dalla letteratura di settore si sposta alla ricerca dell'evento, ad averci trasportato all'Outdoor Festival all'Ex Caserma in via Guido Reni, proprio di fronte al MAXXI.

Essendo tutte le opere in mostre concepite bene o male per occasioni fotografiche, io e il D'Onorio abbiamo visitato l'evento vestendo non solo i panni di critici, ma anche quelli di GDD. Oramai entrambi facciamo affidamento sui nostri capsule wardrobe, i quali pezzi hanno ricreato due look reminescenti degli anni '80 (nel caso del mio abito letteralmente, essendo Ferrè vintage acquistato in un mercatino dell'usato).


















Un saluto dai vostri supercattivi dell'arte contemporanea, qui rappresentanti in maniera calzante come persi nel tunnel delle proprie cogitazioni



Location_: Ex Caserma Via Guido Reni, Roma

Ph_: Roberto D'Onorio, Naima Amarilli

Styling_: Naima Amarilli, Roberto D'Onorio

Model_: Roberto D'Onorio, Naima Amarilli

lunedì 26 settembre 2016

Capsule Wardrobe #2: September 2016





In leggero ritardo rispetto al mese di riferimento, ecco come si è composto il mio secondo capsule wardrobe per questo settembre (il primo qui invece), che verrà rinverdito con nuovi capi un pò più pesanti per l'autunno.

Una vita un pò raminga, con dimore provvisorie, necessita un guardaroba stringato, ma versatile e d'impatto. E rifuggendo lo shopping come il colera, ho limitato gli acquisti a pochi pezzi, per poi remixare quello che già avevo... più alcuni ritrovamenti vintage.

Le estetiche di riferimento sono tre: una anni '60, un pò marinaio un pò skate, tra la Dolce Vita e Grease, con una paletta navy di blu, bianchi e rossi, che ho chiamato "Cinema Trevi", in onore del mio cinema preferito di Roma che ospita rassegne sul neorealismo e commedia all'italiana.

La seconda, chiamata "Pomo Ninja", e già immortalato in un set, cerca un look un pò più "cutting edge" e futurista. Pensate ad un Marco Polo partito per l'Oriente e tornato nell'anno 3000. I toni virano al nero, come si addice as una letale ninjetta.

Il terzo è un "international art villain", una supercattiva dell'arte contemporanea, in bilico tra nuove avventure a bordo di una jeep, e mostre di una certa caratura. Come in tutti e tre i look, la giacca è una componente di partenza, in questo caso, nei toni del cammello. Le scarpe previste qui sono le allacciate color vinaccia.

Un bonus sono i cinque vestitini intercambiabili (ho finito per portarne a Roma solo quattro ed usarne in pratica tre, a riprova che si può essere ancora più minimaliste), il quale aspetto si lascia modificare dalla giacca e la calzatura d'elezione.




mercoledì 7 settembre 2016

Lose Yourself






Pronti a cominciare l'autunno con un look dal nuovo capsule wardrobe (l'illustrazione in arrivo nei prossimi giorni) che si potrebbe rinominare "Postmodern Ninja", o "Pomo Ninja" per amici e colleghi. 

Noi di GDD abbiamo mosso i nostri primi passi nel lontano 2010 con una riproduzione filologica di look anni '50 e '60, con tanto di pezzi vintage originali, Sei anni dopo (gulp! direbbe Paperinik) ci sentiamo di aver padroneggiato abbastanza le basi per un pò di improvvisazione. 

L'idea per questo look è di creare un misto tra oriente e occidente, tra futuro e passato - postmodernismo per l'appunto - ma in un'estetica coerente. Abbiamo deciso di mischiare pezzi nuovi e pezzi "d'affetto", perchè la moda usa e getta non fa proprio per noi.

E allora, la fascia in testa da damina rinascimentale di un colore indiano, sottratta allo ziastro tempo orsono. Il top ricamato dalla mia bisnonna che appare in contrasto di tessuti sotto una modesta giacchetta di cotone cinese, presa al volo in un negozietto esotico di Milano durante un'avventura estetica con l'addentellato D'Onorio. 

I pantaloni classici a vita alta sono un pezzo vintage della nonna, ma le adidas sono nuove di zecca, e aggiungono un tocco futuristico al look. Da sempre avversa a scarpe da ginnastica che non siano le converse, ho realizzato che da grande camminatrice avrei dovuto convertirmi al nuovo verbo per non salvaguardare dolenti spalle e schiena. Così sia! Tocca lavorare con i propri limiti ed abbracciarli per creare qualcosa di veramente personale "wear them on your sleeve" come dicono gli inglesi (e infatti la fascia sul braccio non è solamente estetica - ha una ragione ben precisa, per pochi intenditori).

Gli anelli - diversamente dall'orecchino ad aquila atzeco - sono ancora un volta opera dello ziastro: un leone e un giaguaro d'oro, animali minacciosi d'ascendenza kung fu per una cialtrona che una volta, chiamata a scegliersi un nome di battaglia, scelse "la lince di Piazza Vittorio". Poser. 












Location_: Castagneto Lubrense, Massalubrense

Ph_: Rox

Styling_: Naima Amarilli

Model_: Naima Amarilli

domenica 4 settembre 2016

Wasted Years




Un look un pò Blumarine per questo inizio settembre, pensoso e trasognato. Romanticismo che attende di trasformarsi una prossima avventura navigando mari e attraversando città.








Location_: Castagneto Lubrense, Massalubrense

Ph_: Rox

Styling_: Naima Amarilli

Model_: Naima Amarilli

martedì 2 agosto 2016

Me and Julio Down by the Schoolyard






Gioco di Donne è nato in estate, e quindi naturalmente in estate trova la sua massima espressione. Le gite fuoriporta sono diventate oramai un appuntamento fisso per cimentarci nei nostri set, e fotografare diventa un modo di interagire con l'ambiente, giocare con luci e tinte, forme e spazi e inventarsi spunti di storie in un paesaggio di una mediterraneità pastellata.

Io e Leandro siamo a Procida, un'isola poco lontana da nostra natia Sorrento, ma un'oasi di strepitosa bellezza, ben lontana dalla pazza folla, e sopratutto piena di piante grasse. 

Gli outfit che abbiamo scelto sono minimali, io in rosso (tanto per cambiare), arrichisco il look con una collana tra il tribale e il peperoncino così tipico della napolaneità, donatami dalla designer di gioielli Cristina Grazioli, un paio di orecchini anni '50, anelli di Jo Meo e sandaletti artigianali sorrenti. Leandro invece è un marinaio vestito di colori chiari e pantaloni di lino. L'highlight è il cappello, che apparteneva alla vecchia conoscenza di Gioco di Donne Lucas, ed è nato a nuova vita grazie all'interpretazione del nostro neo-velista. 






























Stat'v' bbuon' dai Fratelli Morelli



Location_: Procida

Ph_: Naima Amarilli, Leandro 

Styling_: Leandro e Naima

Model_: Leandro, Naima Amarilli